Silvia, amazzone eccellente con risultati importanti non solo in salto ostacoli ma anche in completo. Riccardo, cavaliere con un curriculum favoloso sia per partecipazioni sia per risultati. E poi ci sono i loro figli, Iris e Andrea, i quali dopo tutta la trafila di bambini in sella adesso stanno esplodendo nell’agonismo giovanile che conta.
E’ emozionante anche solo pensare quali possano essere i sentimenti e le sensazioni di Silvia Bazzani e Riccardo Pisani mentre seguono e osservano i loro figli in sella: perché lo fanno con il duplice sguardo e la duplice prospettiva dell’atleta (e dell’istruttore) e del genitore. Basterebbe solo una delle due… configurazioni per togliere il fiato, talvolta: immaginiamo la commistione di entrambe!
Riccardo e Andrea sono già stati protagonisti di un evento sensazionale lo scorso anno: aver partecipato ambedue al Campionato d’Europa di salto ostacoli, rispettivamente nella categoria seniores e in quella juniores. Mai successo che un padre e un figlio abbiano preso parte alla rassegna continentale nello stesso anno… (per Andrea un bel po’ di sfortuna a Riesenbeck, ma certamente un’esperienza istruttiva).
Qualche giorno fa in occasione dello Csio giovanile di Busto Arsizio i due Pisani figli hanno fatto vivere ai due Pisani genitori (e a tutti i tifosi del salto ostacoli azzurro) un’emozione magnifica: impegnati entrambi in Coppa delle Nazioni, Andrea (su Charlemagne JT Z) e l’Italia hanno vinto quella juniores, Iris (su Kornuit) e l’Italia si sono classificate al 2° posto dopo aver terminato le due prime manche a parità di penalità al primo posto con l’Olanda.
Andrea sembra però non essere affatto… sazio di gioie sportive. Ieri in sella a Charlemagne JT Z ha partecipato alla sua prima gara di uno Csi a cinque stelle, a Lido di Camaiore. Il suo debutto, insomma. Ebbene, risultato? Vittoria. Ecco… Insomma: tra breve Riccardo Pisani (e anche Silvia Bazzani, quando ritornerà in gara) dovrà fare molta attenzione non solo agli avversari ‘stranieri’, ma anche a quelli che portano il suo stesso cognome e che rivolgendosi a lui lo chiamano semplicemente… papà.

























